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Dare la vita per salvare una vita: ricordiamo i nostri colleghi




Una tragedia immensa ha scosso il mondo del soccorso.

Ieri, nell'oscura galleria di Ca' Gulino, un terribile incidente ha portato via vite preziose e ha lasciato un segno indelebile nel nostro cuore e nelle nostre menti.

Una squadra di soccorso ha trovato la morte mentre stava operando al meglio per garantire la salute pubblica.

Stefano Sabbatini, l'autista, Cinzia Mariotti, Infermiera, il medico Sokol Hoxha, e il paziente Alberto Serfilippi, che purtroppo ha perso la vita mentre riceveva cure mediche.

I nostri pensieri vanno anche ai bambini e a tutti i passeggeri del pullman coinvolto, fortunatamente risparmiati da gravi conseguenze.

In momenti come questi, ci rendiamo conto di quanto sia preziosa la vita e di quanto sia importante abbracciare coloro che amiamo ogni giorno.

Ci rendiamo conto dell'ovvietà, che spesso rifiutiamo, di come chi chi compie un mestiere di cura non sia invulnerabile.

Le tragedie come questa ci colpiscono nel profondo e ci lasciano senza parole. Sarebbe potuto succedere ad ognuno di noi.

Morire di lavoro, nel lavoro, non è accettabile. Non deve accadere. Chiediamo che si agisca rapidamente, investendo in formazione e sicurezza, affinché non accada ancora.

Condoglianze sincere alle famiglie colpite da questa tragedia. Possano trovare conforto nel ricordo dei loro cari e nella solidarietà della nostra comunità.


Il Consiglio Direttivo AIES


 


 

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