I webinar AIES di Febbraio! Li facciamo insieme?
- aies23servizio
- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

🔴 Triade letale nel trauma: Ruolo dell’ipotermia
🎙 Dr. Riccardo Mentasti - Medico Specialista in Emergenza Urgenza
Nel paziente traumatizzato, ipotermia, acidosi e coagulopatia costituiscono una combinazione fisiopatologica ad altissimo impatto prognostico: la cosiddetta triade letale del trauma. Tra questi fattori, l’ipotermia rappresenta spesso il primo anello della catena, subdolo, precoce e frequentemente sottovalutato nelle fasi iniziali della gestione.
In questo webinar, il Dr. Riccardo Mentasti analizzerà:
il razionale fisiopatologico dell’ipotermia nel trauma,
l’impatto sulla coagulazione e sulla risposta metabolica,
le strategie di prevenzione e trattamento in ambito pre-ospedaliero e intra-ospedaliero,
l’integrazione delle misure di warming nei protocolli di damage control resuscitation.
Un appuntamento rivolto a medici, infermieri e soccorritori, per rafforzare la consapevolezza clinica su un determinante spesso invisibile, ma decisivo, dell’outcome del paziente traumatizzato.
👉 Riconoscere l’ipotermia è semplice. Prevenirla può salvare la vita.
Il webinar è gratuito per gli i soci AIES. Per i non soci è richiesto un contributo di 5 Euro.

CODICE ROSA: DAL TERRITORIO AL PRONTO SOCCORSO
«L’elemento fondamentale è saper attendere: le persone devono maturare la propria decisione e a volte il silenzio è più importante di tante parole. Quella di cambiare vita non è una scelta facile, un’operazione di routine: il messaggio che deve passare innanzitutto è che noi ci siamo e che siamo pronti ad accogliere e ad ascoltare 24 ore su 24. E spesso succede che le persone tornano e per avviare questo difficile percorso cercano proprio l’infermiere che si è preso cura di loro in pronto soccorso»
«Ricordo sempre, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che il fenomeno della violenza è trasversale: è errato pensare che può interessare solo alcuni. Potrebbe colpire chiunque di noi, dei nostri familiari o dei nostri amici e conoscenti. Il Percorso Codice Rosa, che nasce a Grosseto su un progetto pilota proposto dalla dottoressa Doretti – e successivamente esteso a tutte le strutture sanitarie della Toscana e formalizzato con Delibera della Giunta della Regione nel 2016 come rete tempo dipendente al pari dell’ictus e dell’infarto – ancora oggi viene molto spesso identificato come un percorso dedicato alle donne. Forse per il termine “rosa” che viene erroneamente inteso come aggettivo, come “colore rosa”, ma che in realtà fa riferimento al fiore. In origine il percorso si chiamava infatti Codice Rosa Bianca, poi abbreviato in Codice Rosa. Forse il termine in inglese ci toglie da interpretazioni dubbie: The Rose Code. In realtà il percorso prende in carico tutte le vittime di violenza di genere e di crimini di odio, a prescindere dal genere di appartenenza».
«Oggi vediamo arrivare in Pronto Soccorso sempre più persone che non sono donne: persone in transizione, disabili, anziani che sono i casi più difficili da scoprire perché spesso l’aggressore è proprio il caregiver che lo accompagna. Bisogna avere sempre le antenne dritte, riconoscere i segnali: per questo noi sanitari abbiamo bisogno di una parte formativa, soprattutto per tutta la parte relativa ai crimini d’odio, dove ci sono tanti indicatori che vanno riconosciuti. Però se guardo indietro e penso a dieci anni fa devo dire che siamo migliorati davvero tanto: il caso di violenza non lo sentivamo “nostro” o meglio ci sentivamo più preparati ad accogliere le situazioni che sono nel nostro Dna come l’ictus o l’infarto, l’emergenza. Con il tempo abbiamo capito come approcciarci a questo ambito che è sicuramente un’emergenza ma con sfaccettature diverse, ma dobbiamo ancora lavorarci attraverso la formazione, l’informazione, gli incontri».
Fonte: InfermieriNews
Il webinar è gratuito per gli i soci AIES. Per i non soci è richiesto un contributo di 5 Euro.








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